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20-Jun-19 · Sviluppo del bambino e dell'adolescente

Il disegno della casa e il mondo interno del bambino

Il disegno della casa esprime il mondo interno del bambino. Scopri il significato di segni, forme e colori.

Per tutti i bambini il disegno è un modo spontaneo di esprimere se stessi. Nel disegno lasciano infatti tracce delle loro emozioni, paure, esigenze, che difficilmente possono esprimere a parole, soprattutto quando sono molto piccoli. Saper dare un significato ai loro segni permette  di capire meglio il loro mondo interno, e non a caso l’interpretazione del disegno infantile è proprio uno strumento usato da psicologi e neuropsichiatri infantili per comprendere  meglio lo sviluppo del bambino. L’interpretazione del disegno mantiene alcune regole fondamentali, legate al simbolismo universale, ma va poi differenziata in base all’età e mai considerata in modo rigido; è semplicemente una risorsa in più che, insieme ad altre informazioni, permette di avere spunti di riflessione per comprendere meglio il piccolo. Il disegno della casa, in particolare, rappresenta il modo di vivere del bambino, i rapporti con i genitori e i fratelli, il suo ruolo nella famiglia. Ecco allora alcuni suggerimenti per scoprire il significato dei suoi segni sul foglio.

Prima ancora dei contenuti, è importante considerare alcuni aspetti formali. Come si muove il bambino nello spazio del foglio? Occuparlo tutto o in parte, sul lato destro o sinistro, in alto o in basso, con un tratto tondeggiante o spigoloso: ogni scelta ha un significato. Il bambino che occupa tutto lo spazio  con gesti fluidi e tondeggianti ha in genere un temperamento estroverso, è espansivo e tende ad esplorare il mondo esterno. E’ vivace e socievole ma anche bisognoso di avere tutta l’attenzione su di sé. Il bambino che disegna in uno spazio piccolo, con tratti spigolosi, ha di solito un temperamento più introverso e ha bisogno di uno spazio sicuro e protetto. Per il bambino è naturale disegnare al centro del foglio: questo rispecchia la gioia di sentirsi al centro dell’interesse dell’adulto; limitarsi alla periferia del foglio può simboleggiare invece  una inibizione o un freno all’esplorazione. La parte sinistra del foglio è in genere associata all’introversione e al desiderio di sicurezza, mentre la parte destra simboleggia l’espansività e l’apertura verso il mondo esterno. Un disegno concentrato nella parte bassa del foglio denota senso pratico; nella parte alta, segnala intelligenza fantasiosa. La pressione marcata può segnalare energia e sicurezza, mentre un tratto leggero è più tipico di bambini sensibili.

Vediamo ora in dettaglio il disegno della casa. Tutti i bambini, almeno in una certa fase, disegnano la casa nello stesso modo: tipicamente la facciata con tetto, due finestre e un portone centrale. Secondo alcuni studiosi questa casa altro non è se non la rappresentazione di un volto umano, e in particolare del volto materno: il tetto al posto dei capelli, le finestre per gli occhi, la porta per la bocca. Questo confermerebbe quanto il bambino proietti nel disegno le sue percezioni emotive.

Quanto contano le dimensioni della casa? Una casa abbastanza grande è simbolo di ospitalità e indica un carattere amichevole, affettuoso ed estroverso. Una casa piccola dà l’idea di intimità e di rifugio; può denotare un  carattere introverso e bisognoso di conferme; la famiglia rappresenta un riparo e una sicurezza. Se le pareti della casa sono rovinate, cadenti, o presentano dei buchi, ciò può indicare senso di precarietà o disagio emotivo.

Porte e finestre sono le aperture verso il mondo esterno. Una porta abbastanza grande, aperta o chiusa ma con la maniglia visibile, denota apertura verso il mondo esterno e le relazioni sociali. D’altra parte la porta chiusa è normale nella cultura occidentale, a simboleggiare una prudente riservatezza. La presenza di più porte può rappresentare l’esistenza di rivalità o divisioni in famiglia.

Finestre aperte sono simboli di apertura all’esterno e denotano un bambino estroverso, curioso e sicuro di sé. Particolari come le tendine o i vasi di fiori esprimono forte sensibilità, timidezza e senso estetico. Se le finestre sono disegnate sbarrate, possono segnalare chiusura e difficoltà a uscire dal guscio protettivo della famiglia, o difficoltà a socializzare, o ancora la sensazione del bambino di essere invischiato in conflitti familiari. La totale assenza di finestre nei bambini sopra i 7-8 anni può segnalare difficoltà del bambino ad affrontare la realtà da solo, senza la protezione della famiglia.

 Il tetto a punta e rosso è un elemento classico nei disegni di quasi tutti i bambini. Il tetto simboleggia la vita mentale e le sue dimensioni equilibrate segnalano una buona attività fantastica del bambino. Un tetto schiacciato può mettere in luce un disagio del bambino che si sente investito di eccessive aspettative da parte dei genitori. La soffitta con l’oblò compare nei disegni di bambini dotati di fantasia vivace ma che si trattengono.

Un comignolo proporzionato, con fumo bianco, magari a nuvolette, è interpretato  come un segno positivo: rappresenta simbolicamente l’esistenza di un “fuoco” che scalda e attorno al quale ci si riunisce, un clima affettivo caldo e una  buona capacità  di comunicare in famiglia.

Gli alberi vicino alla casa esprimono il bisogno di affetto e protezione; sono comunque presenti nei disegni di quasi tutti i bambini. Recinti o palizzate chiusi possono segnalare senso di isolamento.

La strada vicino alla casa simboleggia la possibilità di uscire dal nucleo familiare e al contempo di fari ritorno; una strada lineare può indicare un carattere estroverso, mentre una strada tortuosa può denotare un carattere forte e orgoglioso.

Il sole giallo è un altro elemento tipico del disegno della casa; simboleggia la figura genitoriale, in particolare quella paterna. Una sua dimensione sproporzionata può indicare un legame particolarmente forte con la figura parentale.

L’uso di colori come giallo, arancione, verde e rosso indica un atteggiamento di apertura verso il nuovo, mentre colori scuri come il nero, il marrone, o la mancanza di colori, possono significare che il bambino vive delle tensioni a livello emotivo.

In ogni caso, l’interpretazione del disegno va sempre condotta con estrema flessibilità, considerando il contesto di vita del bambino, la fase di sviluppo, particolari circostanze contingenti. E’ importante ricordare che elementi “negativi”, in genere associati a un sospetto disagio emotivo, possono presentarsi normalmente nei disegni di tutti i bambini, in modo occasionale o transitorio; solo nel caso di una loro presenza massiccia e costante, unita ad altri segnali di disagio del bambino, può essere opportuno consultare un professionista.

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