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09-Jan-21 · Altri articoli

Emergenza covid, arriva il supporto psicologico a scuola

La presenza in ogni scuola di psicologi per far fronte all'emergenza covid rappresenta una risorsa preziosa per studenti, famiglie e operatori.

Sta finalmente trovando attuazione, dopo mesi di sollecitazioni da parte dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, il Protocollo d’Intesa siglato con il Miur lo scorso agosto che prevede la presenza in ogni istituto scolastico di psicologi per il supporto psicologico e la promozione del benessere degli studenti, delle famiglie e del personale, per far fronte ai disagi derivanti dall’emergenza Covid.
L’indagine promossa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine ha infatti confermato il prevedibile impatto psicologico della pandemia sulla popolazione: un italiano su due sente il bisogno di un supporto psicologico per affrontare preoccupazione, ansia, stati depressivi, difficoltà a gestire la vita quotidiana convivendo con l’emergenza.

 

Per quanto riguarda bambini e ragazzi, la scuola rappresenta il luogo in cui più frequentemente essi chiedono aiuto e anche il luogo dove è più agevole monitorare il loro benessere e raggiungerli per offrire un supporto. D’altro canto, la scuola che è solitamente luogo di continuità, stabilità e sicurezza, si trova ora in una condizione di incertezza e confusione, una condizione sfavorevole rispetto alla qualità dell’istruzione e alla possibilità di coinvolgere e motivare gli studenti. L’Ordine degli Psicologi si è perciò adoperato con determinazione per arrivare a un obiettivo che rappresenta un punto di svolta: la presenza di supporto psicologico in ogni singola scuola.

Ma qual è il ruolo dello psicologo nella scuola in relazione all’emergenza Covid? Nell’immaginario comune, quando si pensa allo psicologo scolastico si materializza la scena in cui un singolo alunno “problematico” sta chiuso in una stanza (o collegato online, date le esigenze attuali) con lo psicologo a parlare del suo disagio. In realtà, i possibili interventi psicologici nell’emergenza Covid sono molto più ampi e variegati, spaziando dal supporto a studenti e famiglia alla formazione del personale, dall’ascolto individuale agli incontri di gruppo. Ogni singolo istituto può calibrare l’intervento, scegliendo in base alle necessità rilevate.

Un possibile intervento dello psicologo, maggiormente “dietro le quinte” e a cui di solito non si pensa, è quello di supporto organizzativo alla scuola. Significa, per fare alcuni esempi, aiutare la scuola a comunicare più efficacemente con alunni e famiglie, o accompagnare nel prendere decisioni in un clima incerto e confuso, o ancora dare indicazioni su come gestire  gruppi di studenti, genitori o operatori. Gli psicologi possono monitorare e facilitare la comprensione e l’applicazione delle norme anticovid, efficacia e problematicità delle nuove forme di didattica, il clima emotivo dell’organizzazione che si riflette sul benessere dei singoli.

Lo psicologo supporta anche direttamente il personale scolastico, che si trova a lavorare in condizioni di stress. Oltre ad offrire uno spazio di ascolto del vissuto emotivo degli operatori, li affianca nel trovare strategie psicoeducative per gestire la classe, favorire l’apprendimento anche in condizioni anomale come quelle attuali, costruire ambienti di apprendimento nuovi come quelli all’aperto, favorire in classe la collaborazione nel rispetto del distanziamento, sostenere il coinvolgimento emotivo e la motivazione degli studenti. Lo psicologo forma il personale perché sappia cogliere segnali di disagio degli alunni, aiutarli a regolare le emozioni, ad affrontare il cambiamento e gestire l’ansia.

Il supporto diretto agli studenti è la parte più nota del lavoro dello psicologo scolastico, e può comprendere numerosi interventi: la raccolta delle necessità e difficoltà dei ragazzi, spazi di ascolto individuale e incontri con tutta la classe sulla dimensione emotiva e su tematiche come ansia, perdita e lutto, sostegno ai ragazzi con bisogni educativi speciali per adattarsi alla nuova situazione.

Anche le famiglie sono destinatarie del supporto psicologico, sia nel facilitare la comunicazione con la scuola, sia attraverso spazi di incontro con i genitori, consulenze su come sostenere il benessere mentale dei figli, su come impostare lo studio a casa, su come gestire lo stress di bambini e ragazzi.

Tutti gli istituti scolastici devono indire bandi per individuare i professionisti che attueranno il servizio di assistenza psicologica, che anche in questo caso, come in tutti gli altri, è reso nel rispetto delle norme deontologiche e, in caso di destinatari minorenni, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.

 

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