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21-Jun-19 · Ciclo vitale, eventi e ricorrenze

Menopausa, un' occasione per un nuovo inizio

La menopausa comporta cambiamenti  sgradevoli, ma offre anche l'occasione di mettere a fuoco i propri bisogni di autorealizzazione.

Fino a qualche tempo fa non si poteva neanche nominare, o comunque era una di quelle parole tabù da pronunciare sottovoce con un velo di imbarazzo. Solo da qualche anno si vedono in TV i primi spot pubblicitari che sdoganano ufficialmente la “menopausa”. Certo la motivazione commerciale (conquistare una nuova, ampia fascia di consumatrici!) non è delle più nobili, ma contribuisce almeno a normalizzare ulteriormente il fenomeno. Se in passato la menopausa segnava l’avvicinarsi dell’ultima fase della vita, oggi è infatti  l’inizio di un periodo che ricopre parecchi anni, più di un terzo della propria esistenza.

Cos’è la menopausa

Tecnicamente con “menopausa” si indica l’ultima mestruazione, ma comunemente il termine viene usato per intendere tutto il periodo che segue la scomparsa del  ciclo mestruale. La produzione di ormoni estrogeni comincia a calare, l’attività ovarica cessa, fino alla scomparsa delle mestruazioni. Il processo si verifica in media tra i 45 e i 53 anni.

Se per alcune donne la menopausa rappresenta una liberazione dalla seccatura del ciclo e dal timore della gravidanza, per altre prevalgono invece gli aspetti negativi. In effetti i sintomi sono piuttosto fastidiosi. I più noti sono i disturbi vasomotori: le cosiddette “vampate” di calore, accompagnate da abbondante sudorazione, che causano anche notevole imbarazzo. La pelle perde elasticità, il peso può aumentare e il grasso si accumula su pancia e fianchi. La lubrificazione a livello genitale diminuisce, comportando a volte dolore nei rapporti sessuali. Aumentano i disturbi urinari e la perdita di massa ossea. Il corpo insomma si trasforma, può diventare un estraneo in cui non ci si riconosce davanti allo specchio.

Gli aspetti psicologici 

Se persino le adolescenti si sentono inadeguate ai canoni estetici attuali e chiedono interventi di chirurgia estetica a 18 anni, è immaginabile l’impatto dei cambiamenti fisici della menopausa sull’immagine di sé. Nella nostra cultura, l’invecchiamento è un nemico da contrastare e vincere con ogni mezzo, in una lotta contro il tempo per stare al passo con canoni di bellezza rigidissimi e per reggere il confronto con donne più giovani e attraenti.

In menopausa ci si sente più fragili e vulnerabili, possono comparire ansia, depressione, disturbi del sonno, irritabilità, disturbi di memoria e di concentrazione. I cambiamenti ormonali possono in parte essere responsabili di questi sintomi, ma sono soprattutto i fattori socio-culturali a facilitare questi stati d’animo. Non a caso, nelle culture in cui la menopausa conferisce alla donna uno status sociale più prestigioso, i sintomi, sia fisici che psicologici, sono pressoché assenti.

Spesso la menopausa coincide con eventi stressanti come il matrimonio dei figli o la malattia e la morte dei propri genitori: è quindi complesso stabilire quanto i sintomi psichici siano riconducibili al deficit ormonale e quanto alle situazioni concomitanti.

Una questione di ruoli  

Con la menopausa, il ruolo della donna si modifica. I figli sono ormai adulti e il ruolo materno, pur mantenendosi attivo, deve ridimensionarsi. Se la donna lavora ed ha una realizzazione professionale, vivrà il passaggio della menopausa in modo meno drammatico, poiché potrà continuare a rivestire un ruolo importante su cui fondare la propria identità. Se invece una donna ha investito tutto sul ruolo di mamma, l’allontanamento dei figli e la definitiva impossibilità, con la menopausa, di metterne al mondo altri, possono determinare un senso di perdita e vuoto più intenso  e un disorientamento riguardo al senso da dare alla propria esistenza.

Anche la coppia si trova ad assumere una minore connotazione genitoriale, si ritrova ad essere sola e a dover ricostruire la sia identità.

La sessualità

La sessualità in menopausa non ha più un fine procreativo ed assume un carattere esclusivamente ludico. Per alcune donne questo comporta una perdita di senso della sessualità, con calo del desiderio e ritiro dall’attività sessuale. Altre, al contrario, si sentono più libere di vivere la sessualità senza l’ansia della gravidanza e si sentono anzi più disinibite nell’esprimere nuovi bisogni.

Alcune donne che non si riconoscono in una immagine del corpo cambiata possono sentirsi così inadeguate da convincersi di non meritare attenzioni sessuali ed essere le prime a respingere il partner, per prevenire un suo rifiuto. Per alcune è addirittura disgustosa l’idea dell’unione di due corpi non più giovani e freschi, non riuscendo a cogliere il significato di sessualità come intimità e legame; oppure, si vivono più come nonne che come donne capaci di seduzione. Il calo ormonale può determinare delle difficoltà soprattutto per la minor lubrificazione, tuttavia la soddisfazione sessuale permane se è sostenuta da una buona autostima, una precedente vita sessuale gratificante e da una salda relazione affettiva.

Come farne un’occasione preziosa

La menopausa rappresenta il momento del bilancio, una tappa in cui si rimettono in discussione le esperienze passate e le prospettive future. Questo può comportare malinconia e delusione, ma può anche essere un’occasione preziosa per concentrarsi su ciò che si vorrebbe migliorare o per realizzare ciò che si è dovuto rimandare per motivi familiari o di lavoro.

Molte donne in questo momento della loro vita riscoprono un bisogno di autorealizzazione che avevano finora sacrificato. Alcune trovano anche il coraggio di fare scelte importanti, come porre fine a una relazione insoddisfacente, trasferirsi in una nuova casa, o cambiare lavoro. Non una fine ma un nuovo inizio, dunque, sostenuto anche da una consapevolezza di sé e dei propri bisogni  più matura e salda.

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