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26-Jun-19 · Comunicazione e relazione interpersonale

Lui e lei, due lingue diverse

Uomo e donna hanno modi molto diversi per affrontare problemi, dimostrare affetto, chiedere aiuto. Le differenze possono provocare incomprensioni e conflitto.

Tipiche espressioni femminili che irritano un uomo: «Vai troppo forte, rallenta», «Perché non ti fermi a chiedere informazioni a qualcuno?», «Non parliamo mai!», «Che cos’hai?»…

Tipiche espressioni maschili che irritano una donna: «Niente», «Ma noi parliamo!» , «Non dovresti preoccuparti tanto», «Se non ti va di farlo allora non farlo»…

Gli uomini si aspettano che le donne pensino e comunichino come loro; le donne si aspettano che gli uomini sentano e comunichino come loro. Si dimentica che esistono profonde differenze tra i sessi e che uomini e donne parlano davvero lingue diverse, scivolando in fraintendimenti e conflitti inutili.

Tutti ci riconosciamo con un sorriso negli stereotipi di genere più comuni (la donna che parla ore al telefono con le amiche e ha la fissa delle pulizie, l’uomo che non ti ascolta mai e lascia tutto in giro ecc.), come dimostrano le numerose barzellette sul tema e il successo di popolari comici che sull’esagerazione di certe caratteristiche hanno costruito il proprio personaggio. Tuttavia poi nella vita quotidiana, o nello studio dello psicologo, ci arrabbiamo se l’altro non ci capisce e crediamo che non ci ami, se non sente e reagisce come noi.

Donne e uomini hanno in realtà modi molto diversi per affrontare problemi, per dimostrare affetto, per chiedere aiuto. L’uomo in genere dà importanza alla competenza e al risultato e per sentirsi bene ha bisogno di raggiungere degli obiettivi da solo, senza aiuto. Per questo reagisce male quando lei, animata dalle migliori intenzioni, gli offre consigli non richiesti o lo critica, mettendo in dubbio le sue capacità.

Se proprio un uomo deve chiedere aiuto, lo fa per ottenere una soluzione pratica. Così quando una donna gli parla dei propri problemi, lui le offre soluzioni pratiche e consigli, credendo di esserle d’aiuto. Non sa che il più delle volte lei vuole semplicemente essere ascoltata con attenzione e solidarietà, e che anzi l’offerta precipitosa di una soluzione è vissuta come mancanza di attenzione e sensibilità.

La donna di solito costruisce buona parte della sua identità sulle relazioni interpersonali e usa la comunicazione per condividere con gli altri emozioni, stati d’animo, problemi personali. E’ allenata ad intuire gli stati d’animo degli altri e considera segno d’amore offrire aiuto prima che venga chiesto, o dare consigli per migliorarsi. Ma il messaggio che invece l’uomo percepisce è “Così non vai bene, non funzioni, voglio cambiarti!”.

Di fronte ad uno stress, lui tende a chiudersi in sè stesso cercando di risolvere il problema da solo, o, se questo non è possibile, distraendosi con qualche attività. Lei  si sente meglio se può parlare con qualcuno del suo disagio e condividerlo; per questo si aspetta che lui le parli quando ha un problema e si sente ferita a ignorata se invece si chiude in se stesso, o addirittura preferisce andare alla partita! L’uomo, dal canto suo, fa fatica ad ascoltare una donna che parla dei suoi problemi perché le soluzioni che le offre vengono respinte, o perché percepisce che lei lo sta incolpando per il proprio malessere.

Abituata ad intuire i bisogni degli altri, lei si aspetta che anche l’uomo colga i suoi e che li soddisfi senza doverglielo chiedere esplicitamente: «Dovrebbe capirlo da solo!». Ma lui non ha l’allenamento di millenni di storia in cui la donna, mamma, ha imparato a decifrare e anticipare i bisogni dei piccoli e degli altri in generale…e soprattutto non ha la sfera magica!

Cosa fare allora per capirsi ed evitare inutili conflitti?

L’uomo potrebbe venire incontro alla sua compagna mostrandole sollecitudine e rassicurandola spesso. A lei non basta sentirsi dire “ti amo” una volta; sì,  razionalmente lo sa che lui la ama, ma ha bisogno di sentirselo ripetere, lo considera un segno di attenzione e premura che rafforza il suo stesso sentimento.

Potrebbe poi ascoltarla con partecipazione quando lei parla dei  suoi problemi, senza affannarsi ad offrire soluzioni perché lei cerca più di tutto la sensazione di essere accolta e capita, anche quando una soluzione purtroppo non c’è; dovrebbe resistere alla tentazione di minimizzare i suoi sentimenti e le sue necessità, credendo in questo modo di incoraggiarla: lei ha invece bisogno di sentire che viene presa sul serio, che qualcuno condivide con lei le sue preoccupazioni. E’ importante tenere presente che lei non lo sta colpevolizzando per un suo problema, anzi ne parla con lui proprio perché è la persona da cui più desidera ascolto e conforto.

Un modo per venirle  incontro può essere anche offrire spontaneamente il proprio contributo in casa, qualche volta, senza che lei lo debba richiedere: piccoli gesti, anche solo portar via la spazzatura o apparecchiare, se di solito è lei a farlo.

La donna da parte sua dovrebbe mostrare fiducia e apprezzamento al suo uomo, ricordando che è questo che lo fa sentire capace e importante; dirgli quanto ha apprezzato un suo gesto è proprio il modo migliore per incoraggiarlo a ripeterlo con più entusiasmo. Potrebbe poi imparare a chiedere in modo chiaro e diretto ciò di cui ha bisogno, senza giri di parole e con tono non accusatorio, ricordando che lui non è abituato a procedere per intuizioni. Dovrebbe resistere alla tentazione  di rimproverarlo e correggerlo continuamente, ricordando che in questo modo gli comunica sfiducia e disapprovazione e lo induce a chiederle ancora meno aiuto. Potrebbe aiutarlo rispettando il suo bisogno di stare da solo quando ha un problema, senza temere che questo significhi essere meno importante per lui e senza colpevolizzarlo perché si sente trascurata.

La semplice consapevolezza che esistono differenze legate all’essere uomo o donna può renderci più comprensivi e meno intransigenti l’uno con l’altro. Imparare anche la lingua dell’altro diventa così un’occasione di arricchimento e maggiore vicinanza nella coppia.

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Signorina lei ha bisogno d'affetto

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