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02-Mar-24 · La personalità

Non è un mondo per introversi. Pregiudizi e falsi miti sull'introversione

Il temperamento introverso comporta caratteristiche e punti di forza poco riconosciuti e valorizzati dalla nostra cultura attuale.

Nella nostra cultura gli introversi non hanno vita facile. Il mondo è per il 60% estroverso, e gli estroversi si ritengono sani e ben adattati: se sei estroverso, sei ok. L’ambiente sociale esercita una continua pressione verso il modello estroverso, considerando gli introversi come inadeguati, chiusi, timidi e insicuri. L’introversione è vista come un tratto negativo della personalità, e gli stessi introversi finiscono per fare propria questa visione di sé stessi come individui difettosi, sbagliati, inferiori, sviluppando una forte autocritica. Poiché la nostra società, e in particolare la scuola, sono organizzate secondo il modello estroverso, esaltando al massimo le attività di gruppo e le interazioni sociali, i bambini introversi possono essere emarginati e discriminati, perché non rispondono al modello competitivo e pragmatico che domina in tutti i contesti di vita.

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11-Feb-23 · La personalità

Narcisismo al femminile: le caratteristiche della donna narcisista patologica

Il narcisismo patologico femminile, meno conosciuto di quello maschile ma  altrettanto distruttivo nella relazione di coppia.

Quando si parla di narcisismo patologico, se ne parla quasi sempre al maschile. L’esempio tipico è quello del narcisista uomo che avvolge nelle sue affascinanti spire la malcapitata di turno, per poi rivelare la sua vera natura con comportamenti di allontanamento, svalutazione, colpevolizzazione, manipolazione psicologica. Sono numerose e facilmente reperibili sul web le testimonianze di ragazze e donne uscite distrutte emotivamente dalla relazione con un narcisista, che mettono in guardia altre potenziali vittime suggerendo come riconoscere i narcisisti ed evitare di finire intrappolate nella loro rete.

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03-Dec-22 · La personalità

Gli aspetti ambivalenti della generosità

Dietro la tendenza ad essere generosi si trovano motivazioni diverse. Diventarne consapevoli permette un maggior equilibrio.

“Generosità: nobiltà d’animo che comporta il sacrificio dell’interesse o della soddisfazione personale di fronte al bene altrui”. La definizione di generosità che troviamo nel dizionario e che comunemente tutti utilizziamo ha un carattere marcatamente positivo, quasi eroico. Consideriamo la generosità una caratteristica assolutamente positiva e desiderabile, meritevole di approvazione e ammirazione,  una di quelle qualità che “più ce n’è, meglio è”.
In psicologia le caratteristiche umane sono viste però da una prospettiva diversa, spogliate dalla loro connotazione morale e analizzate in termini di bisogni e di dinamiche relazionali, risultando sempre più complesse, sfaccettate, con aspetti di luce e ombra, o, riprendendo la definizione iniziale del dizionario, aspetti più nobili o meno nobili. Lo stesso accade per la generosità, se considerata nei termini della psicologia.

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25-Apr-22 · La personalità

Mi piace la solitudine, sono sbagliato?

Essere solitari non significa necessariamente avere problemi relazionali o essere tristi e insoddisfatti.

«Lo sapevo già, ma con il lockdown ne ho avuto la conferma lampante: io da sola sto benissimo. Lo devo ammettere, non mi è mancato stare in mezzo agli altri. Anzi, se devo dire la verità, avrei voluto che durasse ancora un po’. Ma è sbagliato, non è normale, non va bene così!». In questo ultimo periodo molte persone mi hanno riportato questa considerazione, emersa in tutta la sua chiarezza durante la permanenza forzata in casa e la conseguente drastica limitazione dei contatti sociali. Per alcune è solo un’ennesima conferma di una propria tendenza ad essere solitarie, per altre una scoperta inaspettata. Quasi sempre, è comunque vissuta in modo negativo, come una caratteristica deprecabile, malsana e indesiderabile, che vorrebbero modificare.

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17-Jan-22 · La personalità

Avarizia, gli aspetti psicologici

Le cause psicologiche dietro la tendenza ad accumulare denaro e beni materiali.

Non è un argomento prettamente natalizio, ma l’usanza dello scambio dei doni che contraddistingue il Natale è un duro banco di prova per l’avaro ed è una delle occasioni in cui questa caratteristica della personalità si rivela in maniera più spietata, traducendosi nel regalo riciclato, misero, o comunque ampiamente sottodimensionato rispetto ai regali ricevuti.

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26-Dec-21 · La personalità

Psicopatia: l'incapacità di provare empatia

La persona psicopatica manipola gli altri per i propri scopi, senza curarsi di provocare sofferenza e senza provare rimorso.

“Psicopatico” è un termine usato comunemente, ma pochi ne conoscono il reale significato. Di solito è utilizzato come sinonimo di folle criminale, altre volte per indicare in generale una persona con problemi mentali.

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07-Sep-21 · La personalità

Meccanismi di difesa, come la mente ci protegge dall'ansia

I meccanismi di difesa entrano in funzione soprattutto sotto stress e ci aiutano a difenderci da situazioni dolorose, angoscianti o conflittuali.

I meccanismi di difesa sono meccanismi psichici consci e – più spesso – inconsci, con cui la nostra mente si difende da situazioni dolorose, angoscianti o conflittuali, derivanti sia dall’ambiente esterno che dal mondo interno.

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19-Jun-21 · La personalità

"Perchè lascio sempre le cose a metà?"

Dietro la tendenza a non portare a termine progetti e compiti possono nascondersi cause profonde.

Può trattarsi di compiti quotidiani come sbrigare una pratica sul lavoro, fare le pulizie domestiche, leggere quel libro comprato tempo fa o andare in palestra, oppure di progetti più ampi e complessi come studiare all’università, avviare un’attività lavorativa, mantenere una relazione affettiva: in ogni caso, cominciamo e poi a un certo punto abbandoniamo, smettiamo senza arrivare alla fine, lasciamo a metà e in sospeso. A tutti capita, in alcune circostanze, e non è un problema, non tutto deve essere per forza completato.Quando però diventa una caratteristica costante, di solito procura un  malessere: accumulare tanti cicli incompiuti ci fa sentire incapaci, stagnanti, frustrati; ci rimane addosso una perenne sensazione di urgenza e sopraffazione, oppure la sensazione che stiamo sprecando energie, se non l’esistenza stessa.

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19-Jun-21 · La personalità

"Voglio una vita spericolata": i cercatori di sensazioni

Il bisogno di provare sensazioni forti spinge a ricercare situazioni eccitanti e rischiose.

La noia e la prevedibilità sono il suo incubo e non tollera le attività ripetitive e monotone. Cerca le emozioni forti, la tensione, il brivido che lo fa sentire vivo attraverso esperienze e attività altamente stimolanti, nuove, imprevedibili e spesso anche rischiose. É il sensation seeker, letteralmente “cercatore di sensazioni”. Può cercare l’eccitazione negli sport estremi, nella guida ad alta velocità o nei viaggi avventurosi, o ancora in investimenti finanziari azzardati, o in relazioni affettive e sessuali sempre nuove, fino ai comportamenti illegali e violenti, come gli atti di vandalismo. Può cercare emozioni intense anche in attività non rischiose come ascoltare certa musica, guardare film d’azione o horror, partecipare a feste movimentate, frequentare persone anticonformiste, avere un abbigliamento inusuale.

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19-Jun-21 · La personalità

"Basta poco": le persone altamente sensibili

Essere molto sensibili comporta una percezione amplificata degli stimoli ambientali e una vita interiore ricca e profonda.

“Sei troppo sensibile”, “Te la prendi per tutto”, “Pensi troppo”, “Sei troppo suscettibile”, “Devi farti una scorza più dura o vivrai male”: alcune persone se lo sentono ripetere costantemente, fin da bambine, e finiscono per sentirsi strane, diverse e incomprese. Sono le cosiddette Persone Altamente Sensibili (PAS), quelle che presentano un alto livello di reattività emotiva agli stimoli, per cui basta poco per ridere, piangere, commuoversi, arrabbiarsi, gioire, rattristarsi.

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21-Mar-21 · La personalità

"Non so cosa provo": l'alessitimia

Le persone alessitimiche non sanno riconoscere ed esprimere le emozioni e tendono a somatizzarle.

L’alessitimia, detta anche “analfabetismo emotivo”, consiste nell’incapacità di riconoscere e descrivere le emozioni, proprie e altrui. La persona alessitimica ha difficoltà di introspezione, fa molta fatica a individuare cosa prova; l’emozione è vissuta solo come percezione fisica e non viene mentalizzata e tradotta sotto forma di immagini mentali e  parole. In alcuni le esperienze emotive sono ridotte o assenti, in altri le emozioni sono presenti e integre, ma viene meno la capacità di interpretarle, valutarle e comunicarle agli altri. Il modo di esprimersi può apparire freddo e distaccato, e anche quando il soggetto parla delle sue esperienze, non si percepisce un coinvolgimento emotivo, come se stesse parlando della vita di qualcun altro. Anche le espressioni del viso possono essere ridotte e rigide.

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24-Oct-20 · La personalità

Megalomania, "Lei non sa chi sono io!"

La persona megalomane ostenta in modo esasperato averi o doti personali, ma spesso si tratta di una maschera che nasconde profonda insicurezza.

Le sue auto. Le sue case per le vacanze. Il suo conto in banca. La sua piscina. La sua barca. La sua fantastica moglie. I suoi figli eccezionali. I suoi viaggi mirabolanti. I suoi successi professionali.

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10-Oct-20 · La personalità

Perchè sono sempre indeciso?

L'indecisione a volte diventa tanto marcata da compromettere la vita personale, relazionale e lavorativa.

In un articolo precedente, avevo parlato dell’utilità del dubbio e dell’indecisione come spazio per il nuovo e il cambiamento, per la riflessione e per l’attesa, in antitesi all’attuale pressione sociale verso l’azione rapida, sicura, determinata e senza esitazione. D’altra parte, quando l’indecisione è costante e invade quasi ogni ambito della quotidianità, può diventare paralizzante e ostacolare la vita personale, affettiva, lavorativa, sociale.

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02-Apr-20 · La personalità

Pessimismo, non sempre è uno svantaggio

Il pessimismo viene sempre criticato come un atteggiamento nocivo e pericoloso, ma in giusta misura può invece essere vantaggioso.

«Purtroppo sono fatto così, vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto», «So che è sbagliato e che mi rovino la vita da sola, ma vedo sempre nero», «Vorrei essere come gli altri, pensare positivo, ma proprio non ci riesco!»: chi è pessimista di solito se ne lamenta, se ne dispiace, è consapevole che il proprio atteggiamento peggiora la qualità di vita, in una attesa continua di qualcosa di negativo. A volte se ne spaventa anche, come accade alle persone con cui lavoro prevalentemente, i malati oncologici: tutti, dai familiari, agli amici, agli stessi medici, gli dicono che con il loro pessimismo hanno meno chances di combattere la malattia, che dovrebbero pensare positivo per guarire più facilmente. Il risultato è che oltre ad essere atterriti dalla malattia, si sentono anche in colpa per questa loro caratteristica e temono di ostacolare con il loro stesso pensiero la ripresa o il fronteggiamento della malattia. I familiari premono con urgenza perché io intervenga, «Ci provi lei a fargli cambiare questo modo di pensare, altrimenti come fa a combattere il tumore?».

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27-Dec-19 · La personalità

Nè buoni, nè cattivi

 In psicologia non esistono persone buone o cattive, si parla piuttosto di bisogni che sottostanno ai comportamenti.

«È Natale, dobbiamo essere tutti più buoni», «A Natale si può dare di più!», «Se sei buono Gesù Bambino ti porta i regali»: che siano modi di dire, slogan di spot pubblicitari o le tipiche espressioni che rivolgiamo ai bambini, nel periodo natalizio l’uso del termine “buono” (o di altri riferimenti alla bontà) aumenta in modo esponenziale. Lo sento ripetere di continuo. E ogni volta, a me viene da sorridere, pensando che per noi psicologi “buono” e “cattivo” non hanno senso: non li useremmo mai per definire una persona.

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26-Jun-19 · La personalità

Disturbo paranoide di personalità, sintomi e cura

Nel disturbo paranoide la persona vive il mondo come pericoloso e ostile. Alla base, la proiezione sugli altri di propri stati interni non accettati.

I tratti di personalità sono schemi di pensiero, di  percezione e di relazione con gli altri che ci caratterizzano in modo stabile. Si parla di disturbo di personalità quando questi tratti sono così rigidi da compromettere la vita quotidiana della persona nei vari ambiti, come la sfera affettiva o professionale. Il disturbo di personalità non riguarda quindi un aspetto specifico, ma è pervasivo e influenza tutto il nostro modo di agire, pensare, sentire. Esistono ben dieci tipologie di disturbi di personalità; oggi approfondiamo il disturbo paranoide, che viene descritto per primo nel DSM, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

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26-Jun-19 · La personalità

Spettatori della propria vita: il disturbo evitante di personalità

Nel disturbo evitante la persona evita i contatti sociali per paura del rifiuto. La cura prevede il decentramento da se stessi.

Vorrebbe tanto essere come tutti gli altri: avere degli amici, un affetto, uscire, divertirsi. Ma ogni volta la paura di essere rifiutato lo paralizza e lo costringe a una vita solitaria. Non trova niente di buono in sè stesso e legge negli sguardi degli altri solo derisione o indifferenza. Si tratta del Disturbo Evitante di Personalità, che induce appunto ad evitare i contatti sociali e tutto ciò che esce dalla rassicurante consuetudine.

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26-Jun-19 · La personalità

Tutto sotto controllo: il disturbo ossessivo di personalità

Chi ha una personalità ossessiva tende al perfezionismo e deve controllare tutto. La terapia prevede l'accettazione dell'errore.

Ogni cosa che fa deve essere perfetta nel minimo dettaglio; pretende il massimo da sé e dagli altri e la sua pignoleria è spesso irritante. Sempre composto, non dà segno di emozione, e  pure in vacanza non si dà pace finchè non trova un lavoro da fare. Si tratta del disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, che costringe a un’esistenza ipercontrollata, dove le emozioni e la spontaneità sono pericoli da tenere a bada.

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26-Jun-19 · La personalità

Nessun rimorso: Il disturbo antisociale di personalità

La personalità antisociale non riesce a conformarsi alle regole, non prova rimorso e colpa. Difficilmente riconosce il problema e chiede aiuto.

Chi soffre di questo disturbo è incapace di conformarsi alle norme sociali, mettendo ripetutamente in atto comportamenti illegali, come distruggere proprietà altrui, rubare, truffare. E’ disonesto,  incapace di garantire la sicurezza propria e altrui, e mette in atto comportamenti immorali e manipolativi come mentire o simulare.  Lo scopo di questi comportamenti è ottenere profitto o piacere personale. E’ impulsivo, incapace di pianificare, non riesce a sostenere un’attività lavorativa con continuità o a far fronte a obblighi finanziari. E’ irritabile, aggressivo e non prova rimorso o senso di colpa. Dopo aver danneggiato qualcuno, è insensibile e indifferente alla sofferenza provocata, oppure si giustifica con motivazioni superficiali,  o ancora  attribuisce la colpa agli altri assumendo il ruolo di vittima. E’ incapace di scusarsi e riparare al proprio comportamento.

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26-Jun-19 · La personalità

"Decidi tu al posto mio!", la personalità dipendente

La persona dipendente lascia ogni decisione agli altri e ha un estremo bisogno di accudimento. Con la terapia riacquista la fiducia in se stessa.

Da "cosa mi metto oggi" a "quale facoltà scelgo", da "dove andiamo in vacanza" a "che tipo di lavoro voglio fare": ogni questione diventa un dilemma su cui chiedere sistematicamente consiglio ad altri. E se l'altro dice qualcosa che non piace, lo si fa lo stesso, pur di compiacerlo. È la personalità dipendente, e può diventare un vero e proprio disturbo, determinando un comportamento sottomesso e un eccessivo bisogno di essere accuditi dagli altri.
Chi presenta questo disturbo ha difficoltà a prendere da solo le decisioni quotidiane e chiede continuamente consiglio e rassicurazione agli altri. Poiché ha poca fiducia nelle proprie capacità, di solito non prende iniziative e aspetta che siano gli altri a farlo perché crede che sicuramente lo facciano meglio. Anche se si trova in disaccordo con gli altri, non lo esprime per timore di perdere il legame o l'approvazione, e anzi spesso tende a fare cose anche spiacevoli e non desiderate pur di accontentare gli altri e garantirsi il loro supporto, di cui crede di non poter assolutamente fare a meno. Il suo pensiero è "Se mi rendo indispensabile, non potrà fare a meno di me e non mi lascerà mai". Può arrivare a tollerare anche un partner violento, pur di mantenere il legame. Sminuisce anche i propri punti di forza e abilità pur di restare nel ruolo di persona bisognosa di accudimento.
Quando si ritrova solo si sente incapace e indifeso, pensa di non riuscire a cavarsela da sé e cerca ansiosamente qualcuno a cui aggrapparsi. Così ad esempio quando finisce una relazione stretta, cerca immediatamente di rimpiazzarla con un'altra per colmare il senso di vuoto.
Quando parliamo di un disturbo di personalità, non ci riferiamo a comuni tratti che tutti possiamo avere, ma alla rigidità e pervasività di questi tratti, che influenzano negativamente tutti gli ambiti di vita.          
Gli individui con questo tipo di personalità possono andare incontro a diversi problemi. Ad esempio, nell'ambito lavorativo non sono molto apprezzati perché mancano di iniziativa, di progettualità e perché necessitano di una continua supervisione per lavorare in modo efficiente.
Nell'ambito delle relazioni sociali, rischiano di coinvolgersi in relazioni sbilanciate e distorte e di legarsi a persone narcisiste che poi assumono nei loro confronti atteggiamenti dominanti e controllanti. Anche se apparentemente desiderano questo tipo di legame, inevitabilmente sviluppano e covano rabbia e senso di costrizione verso l'altro. Anzi, aggrapparsi agli altri spesso nasconde una aggressività sottostante e preesistente e un atteggiamento ricattatorio, un po' come dire "Ora tu hai il dovere di accudirmi, lo pretendo!", "Io faccio tutto questo per te, e tu ora non puoi lasciarmi!"
Infine, le persone dipendenti rischiano anche di sviluppare disturbi depressivi se devono affrontare la perdita di relazioni significative.
Una dipendenza esagerata può essere frutto di uno stile genitoriale che alimenta nel bambino una idea di sé come persona fragile e incapace. Pur in buona fede, i genitori trasmettono al figlio l'idea che non sia in grado di cavarsela da solo e che debba ricorrere al loro aiuto o consiglio, o che l'indipendenza sia qualcosa di pericoloso. Inoltre, spesso questi genitori hanno delle difficoltà a fornire un accudimento regolare e stabile. La loro disponibilità affettiva è intermittente e imprevedibile, perciò il bambino teme costantemente di essere abbandonato e cerca di garantirsi la vicinanza del genitore con una dipendenza esasperata.

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26-Jun-19 · La personalità

Il disturbo borderline di personalità: "Se mi lasci vado in pezzi"

La personalità borderline vive emozioni e relazioni in modo caotico e ha estremo timore dell'abbandono.

Un attimo è euforico, l’attimo dopo sprofonda nella depressione. Un giorno ti adora come un dio, il giorno dopo ti disprezza con ferocia. Al minimo segnale di un rifiuto o una separazione, precipita nella disperazione rabbiosa e nell’impulsività.

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26-Jun-19 · La personalità

Tipi strani e solitari: la personalità schizoide e schizotipica

Distacco dalle relazioni sociali e comportamento eccentrico e strano sono i tratti della personalità schizoide e schizotipica.

Le parole sono simili a “schizofrenia” e la radice è la stessa: “skizo”, che in greco significa scissione. Il disturbo schizoide e quello schizotipico di personalità  hanno in effetti delle somiglianze con la schizofrenia, tuttavia vanno differenziati da questa, perché presentano sintomi psicotici meno gravi e duraturi e sostanzialmente non intaccano la consapevolezza della realtà. Per questo sono inquadrati non come malattia mentale, ma come condizione esistenziale stabile del soggetto. Resta il fatto che si tratta di disturbi, ovvero organizzazioni di personalità disfunzionali, che causano disagio o compromissione di vari ambiti esistenziali. Il significato di “scissione” si riferisce alla presenza, in questi disturbi, di una separazione tra i vari aspetti della personalità e anche alla tipica distanza emozionale rispetto al mondo esterno.

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Signorina lei ha bisogno d'affetto

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