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06-Jun-22 · Educazione del bambino

Morte di un animale domestico, come aiutare i bambini a superarla

La perdita di un animale con cui si sia instaurato un legame di affetto rappresenta un lutto e i bambini hanno bisogno di uno spazio per esprimere il loro dolore

Me lo ricordo ancora come fosse adesso. Avevo nove anni e stavo facendo i compiti in soggiorno. Nonno stava trafficando in cucina quando, tra una faccenda e l’altra, si affacciò sulla porta e se ne uscì candidamente con l’abominevole frase che poi rimase negli annali della nostra storia familiare: «Ah, Lucia…Leo è duro!» – dove “duro” stava per morto, stecchito – , e tornò ad armeggiare con le pentole! Immagino si sentisse in difficoltà nel darmi la notizia della morte del mio adorato gatto Leo che mancava da qualche giorno e, da uomo molto concreto e di poche parole, non fu in grado di elaborare un modo meno maldestro per farlo. Gli riconosco però il merito di avermi detto la verità, senza inventare bugie come molti fanno pensando di risparmiare un dolore ai bambini. Ho anche avuto la fortuna di avere un papà sensibile verso gli animali come me, che ad ogni perdita di ogni nostro animale, condivideva con me lo sconforto e mi aiutava a costruire tombe in giardino, a trovare graziose statuine di gattini addormentati e ad incidere nomi nella terracotta.

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31-Jul-21 · Educazione del bambino

Aiuto, mio figlio va in vacanza da solo!

La prima vacanza da soli di bambini e ragazzi rappresenta un' importante occasione di crescita per loro e per tutta la famiglia.

Si sentirà solo senza di noi? Mangerà abbastanza? Riuscirà a dormire fuori casa? E se gli succedesse qualcosa mentre è lontano da me? Gli educatori saranno abbastanza attenti? Sarà ancora troppo piccolo?

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13-Jun-20 · Educazione del bambino

Esami e voti, aiutare i figli a viverli nel modo giusto

Esami e voti devono servire a fare il punto su un percorso svolto e ad evidenziare punti di forza e aree da migliorare.

Tempo di esami e pagelle. Quest’anno ho visto circolare con insistenza, sui social, post con inviti a non drammatizzare l’importanza del voto, brani di psicologi e riflessioni centrate grosso modo su un unico messaggio: tu non sei il voto che prendi. Non ricordo di aver visto tanta attenzione sulla questione negli anni scorsi, segno forse di una maggior preoccupazione per la sensibilità e la fragilità dei ragazzi, dopo tristi episodi di giovani bocciati che si sono persino tolti la vita. Periodicamente si discute anche se sia il caso di abolire esami e voti, perché inutili e, soprattutto, perché esporrebbero bambini e ragazzi ad un giudizio riduttivo, ad ansia e frustrazione, a competizione e mortificazione.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

“C’era una volta…”: le fiabe e il loro significato psicologico

Le fiabe rappresentano bisogni e timori dei bambini. Scopri il loro significato psicologico e potere terapeutico.

Cappuccetto Rosso guida saldamente la classifica. Seguono Biancaneve, Cenerentola, La Bella addormentata nel bosco, Pollicino, Il Gatto con gli stivali e Pinocchio. Sono le fiabe più amate e ricordate; entusiasmano i piccoli e affascinano gli adulti, resistendo immutate all’avvicendarsi delle mode e alla concorrenza di nuovi, più tecnologici intrattenimenti.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Punizioni, quali usare con i bambini?

Come scoraggiare i comportamenti problematici dei bambini? No alla punizione fisica, via libera a sanzioni e rinforzi positivi

I genitori si trovano spesso a dover gestire comportamenti scorretti o problematici dei figli, chiedendosi se sia il caso di castigarli o meno, e in che modo. Esistono diversi tipi di punizione: corporali (sculacciate, schiaffi), psicologiche (grida, rimproveri, isolare il bambino in una stanza buia), sottrattive (togliere un privilegio come guardare la tv o andare al parco), riparative (compensare con una azione buona e desiderabile). Se alcune sono tassativamente da evitare, altre possono essere utilizzate, anche se resta sempre auspicabile prevenire i comportamenti scorretti attraverso la lode e l’incoraggiamento di quelli positivi.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Mentire ai bambini: la fiducia danneggiata

Mentiamo ai bambini per convenienza, leggerezza o per evitare sofferenze, ma anche le piccole bugie danneggiano fiducia e sicurezza.

“Senti com’ è buona la medicina, la prende anche mamma!”, “Il gatto non è morto, è andato in vacanza!”, “Non andare lì che c’è il lupo!”, “Se dici le parolacce Gesù piange”: sono innumerevoli le piccole bugie che quotidianamente diciamo ai bambini. Lo facciamo per risparmiare loro una sofferenza, per comodità, per leggerezza, perché pensiamo non possano capire la verità. Lo facciamo a fin di bene, ignorando che le nostre bugie non sono così innocenti e che possono portare danno ai bambini. Anche i piccoli dispiaceri della vita possono invece  essere comunicati ai più piccoli in un modo che serva loro a crescere e maturare: basta trovare le parole più adatte alla loro età e alle loro capacità di comprensione.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Regali di Natale: giusto esaudire tutte le richieste dei bambini?

I bambini hanno le idee chiare sui regali che vorrebbero. Attenersi alle loro richieste o sorprenderli? Accontentarli in tutto o dire qualche no?

Affascinati e a volte decisamente ipnotizzati dagli spot pubblicitari, i bambini hanno le idee piuttosto chiare sui regali che vorrebbero ricevere a Natale. Sono semmai i genitori ad avere qualche dubbio:  è più opportuno esaudire le loro richieste o fare dei regali a sorpresa? E’ meglio stupirli con tanti regali diversi o concentrarsi su uno particolarmente desiderato? E la letterina a Babbo Natale ha ancora senso?

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Giocattoli, come scegliere quelli più adatti ad ogni età

Con la crescita, cambiano i bisogni del piccolo e anche i giochi maggiormente indicati. Scopri i giocattoli migliori per ogni fase della crescita!

I negozi di giocattoli sotto Natale:  impareggiabili luoghi di perdizione! Se è pericolosissimo (per le nostre tasche)  introdurvi un bambino, anche per gli adulti il richiamo di un’intera parete di Barbie o di otto corsie di macchinine resta irresistibile. Ma in tanta abbondanza, quale giocattolo scegliere per un figlio o un nipotino? Come orientarsi tra tante allettanti proposte che occhieggiano dagli scaffali? Per evitare che il nostro regalo, magari pure costoso, venga relegato in un angolo dopo i primi cinque minuti, è importante avere qualche basilare nozione di psicologia infantile.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

«Se è maschio Kevin, se è femmina Chanel», come si vive con un nome insolito

Avere un nome proprio  insolito influenza il modo in cui gli altri ci percepiscono e giudicano...non sempre positivamente!

“Nomen omen”: il nome è destino, credevano i Romani. Presso alcuni popoli antichi, si attribuiva alle parole un potere evocativo tale, da ritenere che il nome di una persona non fosse semplicemente un suono, ma quasi la sua stessa anima. Oggi credenze magiche come questa ci fanno sorridere, le guardiamo con sufficienza e ironia. In realtà, però, il nome che portiamo influenza tuttora la nostra vita molto più di quanto immaginiamo. Soprattutto, il nome da solo basta a influenzare il modo in cui gli altri ci percepiscono: quanto ci credono intelligenti, affidabili e persino attraenti.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

«Dai, fai giocare anche tua sorella!»: genitori e conflitti tra fratelli

I rapporti tra fratelli sono spesso un mix di condivisione e competizione. Cosa possono fare  i genitori in caso di conflitto?

«Quando invita le sue amiche a casa, non vuole che la sorella più piccola giochi con loro. Fa delle scenate assurde! Perché si comporta così? Perché è diventata così cattiva? In fondo cosa le costa…e poi sono sorelle, dovrebbero volersi bene!». Una mamma mi chiede come “ricondurre alla ragione” la figlia dodicenne che improvvisamente rifiuta di condividere spazi e attività con la sorellina di sette anni, esplodendo in vere crisi di collera, di gelosia e di pianto.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

«Bravo…ma ora non cullarti sugli allori!»: gli errori che rendono la comunicazione inefficace

Apprezzamenti e complimenti  sono terreno fertile per tipici errori comunicativi che li rendono inefficaci. Dove sbagliamo?

«Mio figlio non obbedisce mai. Capiterà una volta su mille, e poi fa di nuovo quello che gli pare!» (o anche: «Mio marito non fa mai quello che gli chiedo, se succede è un miracolo, ma poi tanto tutto torna come prima»). «Ha provato ad apprezzarlo quando lo fa? Così magari sentendosi valorizzato sarà motivato a rifarlo», chiedo. «Certo che lo apprezzo! Glielo dico chiaramente ma non serve a niente, dottoressa». «E cosa dice a suo figlio per dimostrargli apprezzamento?». «Gli dico ‘Bravo!’, ‘Ti sei comportato bene’, ‘Mi piace quello che hai fatto’, ma le dico che tanto è inutile: parole al vento, non gliene importa niente e torna a comportarsi male».

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

«Ma se poi piange?», i genitori e la frustrazione dei figli

Molti genitori non reggono la frustrazione dei figli e si sentono in colpa se mettono dei limiti, pensando di farli soffrire.

Non sono capaci di sopportare la frustrazione. Non sono educati a tollerare un limite. Sono abituati ad avere tutto. Non reggono un “no”. Quando assistiamo a terribili episodi di cronaca in cui ragazzi sono responsabili di crimini e di violenze, o quando si verificano suicidi di adolescenti, la spiegazione degli esperti ruota generalmente attorno a una difficoltà a reggere frustrazione, sofferenza, limiti. «Com’è possibile arrivare a tanto? Cosa scatta nella loro mente?», è l’interrogativo che sgomenta tutti. Come se questi ragazzi ci diventassero tutto ad un tratto estranei, incomprensibili, come se qualcosa di improvviso e imperscrutabile si inserisse violentemente nel normale corso del loro sviluppo e delle loro esistenze.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

«Guarda lui, com’è bravo! Tu, invece…»: i paragoni tra bambini che fanno male

Gli adulti spesso fanno paragoni tra i bambini per spronarli a migliorare, ma in questo modo provocano solo rabbia e avvilimento.

«Lucia ha fatto la visita medica. Mh, sì, tutto bene, è cresciuta il giusto» – tono non molto entusiasta– «ma Paola, invece…ho saputo che è arrivata a quaranta chili tondi tondi!», e su quel “tondi tondi” le brillavano proprio gli occhi. E nonna in risposta sospirava sognante: «Eh, quella sì, che bella fiolona (traducibile con “grossa figliola”)!». Tutte le volte, sistematicamente, dopo la visita medica che ci facevano alle elementari, assistevo allo stesso scambio di battute tra mamma e nonna. Il tutto si svolgeva a pranzo, per essere maggiormente in tema. Ora, alle elementari io non mi intendevo di indice di massa corporea, ma avevo comunque già capito che la mia amichetta di giochi Paola non era una “bella fiolona” ma era obiettivamente e pericolosamente in sovrappeso. E ogni volta non capivo perché io che avevo un peso normale (forse una delle poche cose normali tra i numerosi problemi di salute) dovessi risultare, nel confronto, quella che non andava bene. E se la ragione mi faceva vedere lucidamente la realtà, le emozioni però erano molto più confuse e sgradevoli: «Ecco, anche stavolta lei è cresciuta di più, non la raggiungerò mai». Io ero sempre quel tot di chili indietro, e guardavo sconsolata le tagliatelle nel piatto, pensando che, tanto, più di quelle io non sarei riuscita a mangiare neanche sforzandomi.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Insegnare ai figli come accettare l'insuccesso

L'idea che i figli possano fallire atterrisce molti genitori, ma i ragazzi hanno bisogno di imparare ad accettare la frustrazione dell'insuccesso.

Si disperano per un insuccesso scolastico, si sentono falliti se non riescono in una prestazione sportiva, escono distrutti dalla fine di un primo amore. Bambini e ragazzi appaiono sempre più fragili e sguarniti di fronte a ostacoli, frustrazioni, eventi più o meno dolorosi della vita. I  genitori  li portano da me perché li aiuti ad essere più forti e resistenti e non si spiegano il motivo di tanta fragilità. In realtà, quando guardo alle spalle di questi ragazzi, trovo che sono in primo luogo i loro genitori a non tollerare l’idea che i figli possano fallire. Si adoperano in ogni modo perché questo non avvenga, perché si sentono sopraffatti e totalmente incapaci di gestire la situazione. Di fronte a uno scacco, perdono la capacità di essere punti di riferimento e di trasmettere serenità e fiducia, entrando loro per primi nel panico. “Nostra figlia ha scelto la facoltà sbagliata e ha perso un anno” – dice una madre piangendo- “Come farà ora? Resterà sempre indietro rispetto agli altri! É disperata poverina, ho paura che non uscirà più da questa depressione”; “Mio figlio è chiuso in casa da una settimana da quando la fidanzatina lo ha lasciato. Non posso vederlo così! E se decidesse di farsi del male? Voglio parlare con la ragazzina per convincerla a tornare con lui”; “A scuola mio figlio è isolato dai compagni, le maestre dicono che è perché lui è aggressivo, ma sono loro che non capiscono niente! Gli cambierò scuola un’altra volta, non lo lascio certo lì con quelle incompetenti”.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

A nanna! Come favorire il sonno del bambino

Il momento di dormire diventa a volte un braccio di ferro tra bambino e genitori. Gli accorgimenti per rendere sereno il momento della nanna.

Il sonno è un’esigenza vitale per l’uomo e in particolare per il bambino. Mentre il bimbo dorme, matura il suo sistema nervoso, si consolidano apprendimento e memoria, viene rilasciato l’ormone della crescita che favorisce il suo sviluppo fisico.

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21-Jun-19 · Educazione del bambino

Un libro nella culla: leggere ai piccolissimi stimola l'apprendimento

Leggere libri anche a bimbi di pochi mesi favorisce l'apprendimento e il legame con il genitore.

Non solo ciuccio, sonaglio e carillon…ma anche un bel libro. Lo raccomandano gli esperti: avvicinare i bambini alla lettura prima possibile, già da piccolissimi, ne favorisce enormemente lo sviluppo, incoraggiando numerose capacità. Già molto prima che il piccolo impari a leggere da solo, è l’adulto che può aprirgli le porte dell’affascinante mondo dei libri, leggendo per lui ad alta voce. Saper scegliere il tipo di libro più adatto all’età del bimbo, permette inoltre di offrirgli un aiuto prezioso per l’apprendimento.

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19-Jun-19 · Educazione del bambino

Nascondere il dolore ai bambini non li aiuta

Nascondere ai bambini la sofferenza non li protegge e li lascia soli con le loro angosce, senza il sollievo della condivisione.

Ho trattato più volte questo argomento, ma non è mai abbastanza. Per scardinare convinzioni profondamente radicate nel pensiero comune occorre un lavoro lungo e paziente, perciò voglio parlarne ancora, anche sulla scia dei drammatici eventi recenti. Il devastante terremoto dei giorni scorsi nel centro Italia ha sollevato, in modo più che mai urgente e doloroso, la preoccupazione per le vittime più piccole e l’interrogativo più pressante in queste circostanze: cosa fare con i bambini? Come proteggerli  dalla sofferenza? Come aiutarli a dimenticare?

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Signorina lei ha bisogno d'affetto

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